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Venezia rilancia l’Europa dei porti

Con la partecipazione del nostro Studio avviata una collaborazione fra il Porto di Amburgo e il CINECA nell’ambito di una iniziativa promossa da ITKAM – Camera di Commercio Italiana per la Germania e Unioncamere Veneto.

Uno dei primi incontri bilaterali italo-tedeschi svolti in presenza dopo il lockdown ha avuto luogo a Venezia il 31 luglio 2020 presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale. Ospite dell’evento il Segretario generale dell’Autorità Martino Conticelli. Al tavolo il Presidente Unioncamere Veneto Mario Pozza, il Segretario generale ITKAM Elio Maria Narducci, Il Direttore generale del CINECA David Vannozzi, la rappresentante ITKAM a Amburgo e avvocato Sofia Melik Aslanian insieme alla collega Julika Repplinger e il rappresentante ITKAM in Emilia-Romagna Roberto Sammarchi, avvocato a Bologna e Francoforte e of counsel per le tecnologie dell’informazione presso lo studio Dolce-Lauda.

I porti come bene pubblico e infrastruttura strategica per lo sviluppo richiedono coordinamento fra enti regolatori e integrazione delle procedure operative, sulla base delle risorse rese disponibili dalle tecnologie. Trasformare il tema gestionale in contenuto informativo interoperabile è sempre più necessario nell’ambito di sistemi complessi come i porti. Basti pensare che il porto di Venezia comprende oltre 75km di linee ferroviarie, la cui gestione e manutenzione, apparentemente estranea alle operazioni marittime, è in realtà uno dei cardini per il buon funzionamento del sistema portuale.

Venezia e Amburgo, in contesti molto diversi dal punto di vista territoriale e ambientale, rappresentano due punti di riferimento per le reti logistiche europee. L’incontro ha consentito di identificare alcune priorità segnalate dall’Autorità di sistema portuale di Venezia, che riguardano in particolare l’utilizzo di tecnologie per l’ottimizzazione del carico logistico sostenuto dal Terminal container. Sul tavolo anche il coordinamento con i servizi doganali, la gestione dell’impatto ambientale delle attività portuali, il ruolo del porti nel quadro delle politiche di approvvigionamento energetico e le azioni in materia di sostenibilità.

Il CINECA, consorzio pubblico dedicato alla tecnologia dell’informazione che comprende l’intero sistema italiano dell’università e della ricerca, ha messo a disposizione le proprie competenze e risorse anche in vista dell’accesso a possibili iniziative europee, riguardo alle quali è tra i maggiori percettori italiani di contributi comunitari. CINECA ha recentemente promosso, nell’ambito del sistema tedesco STEINBEIS, la creazione di un centro di competenza denominato C-DACH (dove “C” rappresenta “CINECA” e “DACH” è la sigla dei territori di lingua tedesca) che ha come scopo l’applicazione e il trasferimento di tecnologia italiana. 

L’incontro si è concluso con un appuntamento a Amburgo dopo la pausa estiva, nel quale approfondire le priorità del grande porto anseatico e i temi della possibile collaborazione, anche nel quadro dei rapporti di amicizia e scambio fra le due città. Basta ricordare che Amburgo, per la verità insieme a San Pietroburgo, Stoccolma, Copenhagen, Bruges e Amsterdam è spesso indicata come “Venezia del Nord”. Di Venezia però ce n’è una sola: ha anche un significato culturale e simbolico, soprattutto nel contesto della ripresa dopo il lockdown, che un progetto per i porti europei parta da qui.

La sede dell’Autorità di Sistema Portuale

I partecipanti