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Attività

Lo Studio offre assistenza e consulenza legale.

Il nostro metodo di lavoro è caratterizzato da:

Gli incarichi ricevuti dallo Studio si concentrano nelle seguenti aree:

Lo Studio ha inoltre acquisito una vasta esperienza nel diritto familiare e minorile:

Lingue di lavoro:

Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Portoghese, Russo.

Professionisti dello studio offrono il servizio di interpreti e traduttori per la formazione di contratti o atti notarili in lingua italiana, inglese, tedesca e francese.

Compensi

La determinazione dei compensi in libera contrattazione

L’attuale disciplina dei compensi professionali per gli avvocati italiani prevede in via generale la libera contrattazione fra cliente e professionista, sulla base di un preventivo di regola scritto.

Salvo diverso accordo l’elaborazione di un preventivo è soggetta ad un compenso, implicando l’esame e la valutazione preliminare delle questioni proposte.

L’attuale ordinamento professionale contempla l’eventualità che l’incarico venga assunto dall’avvocato senza che sia stato preventivamente definito un formale accordo sui compensi. In tali casi l’avvocato si adopererà per concordare un corrispettivo equo e soddisfacente per il cliente non appena ciò risulti possibile e opportuno, tenuto conto dei criteri indicati nel D.M. n. 55/2014 (Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 – Nuova disciplina dell’ordinamento professionale forense).

In base all’art. 13, comma 9, della l. n. 247/2012, in mancanza di accordo tra avvocato e cliente, ciascuno di essi può rivolgersi al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati al quale il professionista è iscritto affinché esperisca un tentativo di conciliazione. In mancanza di accordo il Consiglio, su richiesta dell’iscritto, può rilasciare un parere sulla congruità della pretesa dell’avvocato in relazione all’opera prestata.

I compensi professionali sono soggetti ad IVA nella misura di legge (attualmente 22%) e a rivalsa previdenziale 4% a carico del cliente.

Il compenso su base oraria

Nei casi in cui i compensi spettanti ai professionisti dello Studio sono determinati a tempo, salvo diverso accordo con il cliente sarà applicata la tariffa oraria di €200,00.

Per i tempi di trasferta sarà applicata una tariffa pari al 50% della tariffa oraria concordata.

Gli incarichi in ambito internazionale prevedono di norma una maggiorazione della tariffa oraria, da concordare in rapporto alla complessità e ai territori interessati.

I parametri ministeriali nel D.M. n. 55/2014

Il Decreto del Ministro della Giustizia n. 55/2014 fissa i parametri per la determinazione dei compensi all’avvocato quando all’atto dell’incarico o successivamente il compenso non sia stato determinato in forma scritta, in ogni caso di mancata determinazione consensuale degli stessi, comprese le ipotesi di liquidazione da parte dell’autorità giudiziaria, nonché in caso di prestazione nell’interesse di terzi o di prestazioni officiose previste dalla legge.

Il rimborso delle spese

In base all’art. 13, comma 10, della l. n. 247/2012, oltre al compenso per la prestazione professionale, all’avvocato è dovuta, sia dal cliente in caso di determinazione contrattuale, sia in sede di liquidazione giudiziale, oltre al rimborso delle spese effettivamente sostenute e di tutti gli oneri e contributi eventualmente anticipati nell’interesse del cliente, una somma per il rimborso delle spese forfetarie. Ai sensi dell’art. 2 del D.M. n. 55/2014 tale somma è determinata di regola nella misura del 15 per cento del compenso totale per la prestazione.

In base all’art. 27 del D.M. n. 55 / 2014 all’avvocato, che per l’esecuzione dell’incarico deve trasferirsi fuori dal luogo ove svolge la professione in modo prevalente, è liquidato il rimborso delle spese sostenute e un’indennità di trasferta. Si tiene conto del costo del soggiorno documentato dal professionista, con il limite di un albergo quattro stelle, unitamente, di regola, a una maggiorazione del 10 per cento quale rimborso delle spese accessorie; per le spese di viaggio, in caso di utilizzo di autoveicolo proprio, è riconosciuta un’indennità chilometrica pari di regola a un quinto del costo del carburante al litro, oltre alle spese documentate di pedaggio autostradale e parcheggio.